Incendi e siccità in Russia. Danni per 300 miliardi di dollari, prezzi del cibo in rapido aumento

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spiga di granoIncendi e siccità in Russia, è il momento di fare i conti. Secondo gli ambientalisti, sono andati in fumo boschi per superficie pari a circa un terzo dell’Italia, e i danni arrivano a 300 miliardi di dollari. Inoltre i prezzi del cibo stanno aumentando alla velocità della luce.

Infatti la siccità ha ridotto notevolmente il raccolto di grano, di cui la Russia era il terzo Paese esportatore: non è bastato per far fronte ai rincari il blocco delle esportazioni, che rischia di innescare una crisi alimentare come quella del 2008.

Ne parlo perchè sono perfettamente d’accordo con Lester Brown: la produzione di cibo – il punto in cui più strettamente si intrecciano ecologia ed economia – è l’anello debole della nostra civiltà. Ma torniamo in Russia.

Ufficialmente gli incendi hanno interessato “solo” 935.286 ettari di territorio, un po’ meno dell’Abruzzo. Ma, scrive Afp, il Wwf, Greenpeace e altre organizzazioni non governative come il Biodiversity Conservation Centre hanno calcolato che la superficie sia molto più grande: 10-12 milioni di ettari.

In base al valore del legno e al costo della riforestazione, sempre secondo gli ambientalisti i danni ammontano a circa 25.000 dollari per ettaro. Totale: fino a tre miliardi di dollari Usa.

E poi il prezzo del cibo. Ne scrive ancora Afp. Il caldo eccessivo e la siccità hanno ridotto di circa un terzo la produzione russa di grano, che l’anno scorso fu pari a 97 milioni di tonnellate. Il raccolto sarà invece di 60-65 milioni di tonnellate.

Nel 2009 la Russia esportò 21,4 milioni di tonnellate di grano. Significa che anche bloccando le esportazioni (e chi mangiava grano russo in Paesi come l’Egitto dovrà arrangiarsi) i russi avranno a disposizione circa 10 milioni di tonnellate di grano in meno rispetto all’anno scorso.

Dovranno probabilmente importarle, aggiungo io, anche se il raccolto di grano è stato inferiore al previsto in altri grandi Paesi produttori come Canada, Ucraina eccetera, e anche c’è tutta la questione legata alla minor produzione di riso in Pakistan e in Cina a causa delle inondazioni.

In Russia questa situazione ha già prodotto pesanti conseguenze. Nella sola settimana dal 17 al 23 agosto, dice ancora Afp, la farina è aumentata del 3,3%; il latte dell’1,3%; il grano saraceno dell’8,6%; il pane dello 0,9%.

Su Afp in Russia bruciato 10-12 milioni di ettari, danni per tre miliardi di dollari

Su Afp via Grist aumento dei prezzi del cibo in Russia in seguito alla siccità

Foto Flickr

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