E’ una balena. Sta nuotando sotto la marea nera proveniente dal pozzo Bp. E più avanti troverete immagini ancor più chiare: balene e delfini in un mare di petrolio.
Un blogger ha aggirato il divieto di sorvolo dell’area colpita dalla catastrofe ecologica. Ha contribuito così a mostrare ciò che finora si è visto poco in questa tragedia: la sofferenza e la morte degli animali.
Ricordate? La Bp non lascia avvicinare nessuno alle spiagge impeciate. Si insinua addirittura che le carcasse vengano fatte sparire: cosa che avrebbe benefici effetti sul conto finale dei danni da pagare. Il mare coprirà i misfatti. Ma qualcosa si vede.
Tutte queste immagini sono tratte da una corposa, tragica e bellissima fotogallery del blog Bp Oil Slick: in fondo trovate i link. Cliccando sulle foto si apre la versione ingrandita. Il nickname dell’autore è Hurricane Creekkeeper.

Questo sopra è un branco di delfini. Per quanto fuggano, è facile immaginare che si sporcheranno di petrolio. Che è tossico. Noi umani non riusciamo a toglierlo dalle mani se non con detergenti e spazzola.

Sotto il velo di idrocarburi c’è una balena. Hurricane Creekkeeper scrive che aveva lo sfiatatoio sporco di petrolio. Lo sfiatatoio è l’organo che svolge una funzione similare alle narici e che si trova sulla sommità del capo.

Anche queste sono balene, si direbbe.Notate come il movimento continuo sia indispensabile per tenere almeno un po’ alla larga le schifezze di cui è pieno il mare.

Infine uno stormo di pellicani bruni in riva al mare. L’ombra nera sulla sabbia è petrolio, e ancora petrolio è l’ombra verde sul mare.
Da Bp Oli Slick la fotogallery dedicata al sorvolo del Golfo del Messico investito dalla marea nera
Ancora da Pb Oil Slick balene e delfini nel petrolio









è tutto così impressionante….compresa la nostra impotenza!!!!
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