Ieri c’era la neve, qui a Torino. E per l’ennesima volta il Comune ha sparso il sale sulle strade. Avete mai pensato che da qualche parte andrà pure a finire?
Anche questa è una forma di inquinamento, talvolta grave e quasi mai considerata. Ricerche negli Usa e in Canada hanno accertato che l’impatto ambientale del sale stradale è decisamente serio.
Ma, direte, vuoi mettere il Canada e il sale necessario per tutta la sua neve a confronto con i quattro miserrimi fiocchi di Torino?
Rispondo che il Canada e il Minnesota sono grandi e solo in piccola parte urbanizzati: la Pianura Padana è tutta città, case, strade e autostrade, e negli anni di neve – come questo – non scherzano mica, quando si tratta di spargere sale.
Uno studio approfondito a proposito degli effetti del sale stradale è stato appena effettuato da ricercatori universitari a Pickering, una piccola città a poca distanza da Toronto che ogni anno sparge generosamente 7.600 tonnellate di sale sulle sue strade. Tanto per dare un’idea delle proporzioni, il Comune di Torino acquista sale stradale a botte di 4.000 tonnellate per volta.
Metà del sale stradale di Pickering, hanno stabilito i ricercatori, si disperde nel sottosuolo e contribuisce a rendere i corsi d’acqua più salati di quello che dovrebbero essere. L’altra metà, per via della geografia locale, finisce in una piccola laguna che risulta avvelenata per tutto l’anno: nelle aree maggiormente contaminate solo i pesci più vecchi riescono a sopravvivere.
La piccola laguna salata di Pickering sarà anche un caso particolare. Ricercatori dell’Università del Minnesota, l’anno scorso, hanno studiato la situazione a un livello più generale: si sono accorti che la concentrazione di sale nelle acque dolci superficiali delle aree metropolitane è aumentata di pari passo con il crescente uso del sale stradale, un’abitudine che fino agli Anni 50 non esisteva.
Il risultato: se il trend 1984-2005 proseguirà anche in futuro, fra cinquant’anni la concentrazione di sale in quelle acque sarà raddoppiata. Già ora si vedono gli effetti sugli animali: la biodiversità è diminuita proprio a causa della crescente salinità dell’acqua.
Non c’è bisogno di abitare in Canada per sapere che, quando fa freddo davvero, il sale buttato sulle strade non scioglie nè il ghiaccio nè la neve. Fa effetto solo se il termometro si limita a scendere 4 o 5 gradi sottozero.
Quindi sulle strade del Nord America (e non solo su quelle, garantisco di persona) la neve può tranquillamente accumularsi nonostante le tonnellate di sale. Ci si arrangia allora con le gomme da neve o le catene. Ecco, basterebbe farlo di regola ogni volta che la neve cade.
Su The Globe and Mail l’impatto ambientale del sale usato per sciogliere la neve sulle strade
Su Science Daily il sale stradale rende più salati i corsi d’acqua
Via Treehugger
Foto Flickr









Finalmente qualcuno che lo dice^^^^^^^^ magari Maria esagerì un po’ considerando che anche in ambienti salati è presente ecocme la vita^^^^(fide Mar Caspio, Oceani, Mari, laghi ipersalini), ma aparte ciò è un problema severo
e te che alternativa useresti?^^serpentine elettriche?^^^ sotot la strada?^^^^ io farei così
Cloruro di Calcio (CaCl2)
Si potrebbe utilizzare questo prodotto al posto del Cloruro di Sodio…come leggo in alcuni siti sull’argomento^^^^^ di sicuro avrebbe un impatto ben minore^^^^
Dove finisce tuto il sale sparso nelle strade della Val Padana? Nessuno ha controllato la salinità del mar Adriatico?
Per la precisione, il sale non scioglie la neve ma, abbassando la temperatura di congelamento, riduce il rischio di formazione di ghiaccio.
se cè il ghiaccio è perchè non lavorano,se buttano il sale è perchè inquina,allora ti darei in mano un badile e SPALA dato ke sono tutti bravi a parlare….il sale va bene per sciogliere meglio ancora se si mescolano c loruro di calcio e cloruro di sodio,uno veloce a sciogliere e l’altro resta a lungo sul manto stradale( 5 giorni) e ricorda che qui siamo in italia non in canada…non fare paragoni con uno stato cosi grande…piuttosto fai paragoni con le altre regioni da vedere la differenza….
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