Il Governo si è impapocchiato sul nucleare. Il decreto sui criteri dei siti idonei ad ospitare centrali e scorie è sempre fermo: a tutt’oggi non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Essì che è stato approvato ormai un mese fa.
Gira una divertente ricostruzione della vicenda: il testo contiene errori, se lo stanno rimpallando i ministeri. Chissà se avremo mai un decreto interpretativo. Innanzitutto i fatti, e poi il dietro le quinte: per quel che si dice, almeno.
Il cosiddetto decreto sviluppo delegava il Governo ad adottare entro il 15 febbraio il decreto legislativo con i criteri per scegliere i siti nucleari. Cosa che appunto il Governo ha fatto il 10 febbraio. Il Presidente della Repubblica l’ha controfirmato il 15 dello stesso mese.
A tutt’oggi il decreto sui siti non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Visto che la delega al Governo scadeva espressamente il 15 febbraio e che la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è indispensabile perchè un provvedimento entri in vigore, si potrebbe discutere se il decreto sui siti sia decaduto. Morto. Sparito, come se non fosse mai esistito.
Fin qui il riassunto delle puntate precedenti. Nel frattempo è passato un mese. La novità sta in nelle dichiarazioni con cui alcuni senatori del Pd accompagnano l’annuncio di un’interrogazione al ministro Scajola sulle sorti del decreto.
Dicono che, mettendo insieme le notizie spigolate sui giornali, la pubblicazione del decreto risulterebbe impedita da “divergenze o incomprensioni tra il ministero della Giustizia e quello dello Sviluppo Economico”.
Il Presidente della Repubblica, come d’uso, dopo la firma avrebbe trasmesso il testo del decreto sui siti nucleari al ministero della Giustizia per il vaglio che precede il visto del Guardasigilli e la pubblicazione. E in questo stadio sarebbero emersi “alcuni errori materiali e incongruenze”.
Il testo sarebbe dunque stato rimandato al ministero dello Sviluppo Economico per le correzioni del caso, e poi ritrasmesso “già diversi giorni fa” al ministero della Giustizia per il semaforo verde alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Pubblicazione che però finora non è avvenuta.
Si impapocchiano con il testo del decreto. Figuratevi voi quando si tratterà di gestire le centrali nucleari.
Su Agenzia Asca perchè il decreto sui siti nucleari non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale?
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Questo governo rappresenta molto bene gli italici e ancor meglio gli italioti del pressapochismo conformista, casinaro, cafone e magnacciaro, con contorno di credenze stupide e completa mancanza della lungimiranza.
A finire, per guarnire, una bella grattuggiata di falsipocrisia perbenista, di panzane sviluppiste (quella del modernismo ciofeco delle carrette nucleari è uno delle loro patacche preferite).
Papocchi, pasticci, papponi e sbrodolate fatte modus governandi.
Clap clap clap
Fosse per me questi li porterei tutti a fare un bel bagno fuori stagione in una piscina si, ma di una centrale nucleare.
Saluti
Signori preferite le dighe che i governi sovietisti costruiscono? Credete siano meglio per la biodiversità? Allora non conoscete la Diga delle Tre Gole in Cina (paese sovietista) che ha portato il Lipotes vexilifer all’estinzione … e forse pure Psehurus gladius… o preferite le pale eoliche che assassinano i pipistrelli e li uccelli…o meglio le centrali petrolifere …. che inquinnao ogni cosa….ergo?