Il 2010 è l’Anno della Tigre. La situazione nelle aree in cui vivono gli ultimi 3.200 esemplari liberi

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tigreIl Wwf ha proclamato questo 2010 “Anno della Tigre”, scegliendola ad emblema degli animali che ormai più del celebre panda rischiano l’estinzione.

Così nelle ultime settimane l’associazione ha fatto il punto della situazione in molte delle zone in cui vivono le ultime 3.200 tigri in libertà. Sono divise in sottospecie, alcune delle quali davvero al lumicino.

Le notizie da Cina e Indocina sono pessime. Un po’ migliori quelle da Indonesia e Sumatra, dove per la prima volta un filmato ha ripreso una madre e i suoi cuccioli della sottospecie locale.

E’ dopo il clic: guardate come la videocamera lasciata nella giungla suscita la curiosità dei due tigrotti (ormai quasi adulti, per la verità), che la annusano e la esplorano, facendosi così riprendere in primissimo piano.



Le tigri di Sumatra erano mille negli Anni 70; ora, appena 400. La videocamera è stata lasciata lungo il sentiero che unisce due aree protette.

Intorno la foresta è stata in buona parte tagliata, e il Wwf si chiede giustamente dove andranno i cuccioli quando, fra poco, dovranno conquistarsi il loro territorio, e come faranno ad evitare di incontrare l’uomo.

In Indonesia, la buona notizia è che, secondo il Wwf, nell’ultimo anno sono state distrutte 114 trappole per tigri nella sola foresta di Belum-Temengor, e arrestati 10 bracconieri.

Le tigri indonesiane sono circa 500. Obiettivo del Governo è farle salire a mille entro il 2020. Erano comunque 3.000 fino agli Anni 50.

Il Wwf ha poi censito le tigri dell’Indocinaa. Erano circa 1200 nel 1998, ora appena 350. Cambogia, Laos e Vietnam hanno conservato solo 30 esemplari ciascuno. Gli altri sono sulle montagne che segnano il confine fra Thailandia e Myanmar.

Infine la Cina: qui il Wwf riprende le stime dello Stato secondo cui le tigri superstiti sono appena 50. Venti nel Nord Est del Paese, della sottospecie siberiana; altrettante in Tibet (qui si tratta di tigri del Bengala); e 10 tigri dell’Indocina nel Sud Ovest

Dagli Anni 70 non si hanno più notizie certe dell’esistenza di un’altra sottospecie, la tigre della Cina meridionale, che fino a sessant’anni fa contava da sola circa 4.000 esemplari.

Le sottospecie di Bali, di Giava e del Caspio sono già sicuramente estinte. Cent’anni fa le tigri abitavano un’area amplissima: dalla Turchia alla Siberia e a Sumatra. E’ andato perduto il 93% del loro habitat. La pressione umana ha anche ridotto la disponibilità di prede.

E poi c’è la caccia illegale: le pelli hanno un valore enorme sul mercato nero (e ancor più alto se si tiene presente l’estrema povertà delle popolazioni da cui provengono i bracconieri), e le ossa di tigre sono un ingrediente della medicina tradizionale cinese.

L’anno della tigre sul sito del Wwf

Da Ap (via Yahoo! News) il filmato che riprende per la prima volta cuccioli della tigre di Sumatra

da Afp (via Yahoo! News) le tigri in Indonesia

Il comunicato stampa del Wwf: il censimento delle tigri in Indocina

Sull’Independent le tigri in Cina

Foto Flickr

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2 risposte a Il 2010 è l’Anno della Tigre. La situazione nelle aree in cui vivono gli ultimi 3.200 esemplari liberi

  1. Flavio scrive:

    Ciau cara Maria. Bravissima come sempre :P beh comunque ci tengo a dire che le Tigri di Sumatra (P. tigris sumatrae) forse sono circa 600 non 500 (fide IUCN) e che recentemente si sono avuto rilocazioni di tigri in aree protette dove erano estinte e pure creazione di nuove aree protetet forestali (fide IUCN). Poi la Tigre del Sud Cinese (P. tigris amoyensis) NON è ESTINTA grazie a Dio, ma EW (EXtinct in the Wilde) anzi la IUCN anciora la considera CR in Fujang, ma comunque ne esistono 70 in cattività molte delel quali in Sud Africa nella lhou Valley Reserve dove la scienziata caritatevole quan Li da tempo le alleva e insegna lor la caccia per poter reintrodurre i piccoli un giorno nel Fujan in Cina del Sud, non è perciò troppo tardi per essa. :p

    La tigre indocinese (P. tigris corbetti) è messa male :( ma non ci sono stime della popolazione del Laos che potrebbe ssere più vasta del creduto ed in Thailandia vi è un massicico progetto di tutela di importanti selve trasfrontiere (fide IUCN) così come il Laos e la Cina hanno creato un parco trasfrontiero per la tutela di elefanti e tigri et alia (fide Ecoblog et alia)

    La tigre malese (P. tigris jacksoni) sta bene con circa 500 tigri, la Tigre del Bengala (P. tigris tigris) sta benisismo con 1200/1400 tigri, ma forse pure 200 poichè in Bhutan è segnalato in incremento ed una colonizzazione di nuovi ecotipi (fide IUCN).

    Infine la tigre siberiana (P. tigris altaica) dopo essere arrivata sull’orlo della fine si è massicciamente ripresa con 1000 animali passando da CR ad EN (fide IUCN) e ti annunzio che la Tigre del Caspio (P. tigris virgata) cosiderata EX NON è un abuona sottospecie ma solo la popolazione occidentale di P. tigris altaica..ergo reintroducibile :p (fide IUCN ET ALIA)

    Baci

  2. Pingback: Tigri diminuite del 97% in vent’anni. A Bali un summit internazionale per proteggerle « green makers group

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