Il riso, e non solo il grano. Le alluvioni in Pakistan sono uno degli eventi climatici estremi di quest’estate che suscitano il timore di una nuova crisi alimentare come quella del 2007-08.
Finora si è parlato molto del raccolto di grano danneggiato dalla siccità in Russia e della sua conseguente decisione di sospendere le esportazioni di cereali.
Molto meno si è parlato dei risvolti economici delle inondazioni in Pakistan, uno dei grandi produttori di riso: l’alimento che sfama miliardi di persone.
Ora un quinto del Paese è sott’acqua e le zone più colpite sono anche quelle più produttive dal punto di vista agricolo. Milioni di persone alla fame e addio al 10% delle esportazioni globali di riso. Per fare un confronto, dalla Russia flagellata dalla siccità era atteso il 13% delle esportazioni mondiali di grano.
Il disastro in Pakistan va avanti ormai da settimane. Il pensiero va innanzitutto ai morti – circa 1.600 – e ai 20 milioni di persone che, secondo le ultime stime, sono colpite dalla catastrofe.
Fra le regioni più danneggiate ci sono il Punjab, che produce circa il 60% del riso pakistano, e il Sindh, che ne produce un altro 30%. Oltre al raccolto, sono andate perdute scorte alimentari e sementi per la prossima stagione agraria. Danneggiato anche l’assetto dei campi.
Il Paese è alla fame: il 60% circa degli abitanti dipende dall’agricoltura. Ma dal Pakistan viene anche il 10% delle esportazioni mondiali di riso.
Prima del disastro, la Fao (l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione) aveva messo in conto per quest’anno oltre 30 milioni di tonnellate di riso esportate dal Pakistan. E di esportazioni, in questa situazione, non è proprio il caso di parlare. Anzi: servono aiuti internazionali.
Le inondazioni hanno rovinato circa 1,1 milioni di acri di terreno agricolo, cioè oltre 450.000 ettari: 280.000 ettari piantati a cotone, 80.000 ettari di risaie e altri 80.000 ettari di piantagioni di canna da zucchero.
Perduti anche 100.000 capi di bestiame, 120.000 ettari circa di foraggio, 500.000 tonnellate di scorte di grano. Il conto dei danni per l’agricoltura è di 2,9 miliardi di dollari.
Se vogliamo allargare l’orizzonte, in Cina quest’anno le inondazioni hanno ucciso oltre mille persone e colpito 9,7 milioni di ettari di terreno agricolo. La Cina è il maggior produttore mondiale di riso: e ci si attende che il raccolto si riduca del 5-7%.
Sul Guardian le alluvioni in Pakistan
Su Bloomberg via Business Standard raccolti rovinati e danni all’agricoltura in Pakistan
Su The National contadini pakistani alla fame
Su Bloomberg alluvioni in Asia. Il pezzo è di due settimane fa e non è aggiornato sulla situazione del Pakistan
Foto Flickr









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