Questa volta a Sydney. E’ ora di tornare a parlare di Alain Robert, l’uomo ragno che scala a mani nude i grattacieli per richiamare l’attenzione sui cambiamenti climatici.
Spesso, arrivato sul tetto, trova la polizia pronta ad arrestarlo. E’ successo anche ieri in cima ai 150 metri ( 57 piani) del Lumiere Building.
Ho scelto un filmato della sua ultima impresa in cui si vede chiaramente, sui pantaloni della tuta, la scritta onehundredmonths.org. Cento mesi per salvare il pianeta: quelli ancora a disposizione per agire prima che la concentrazione di gas serra nell’atmosfera raggiunga livelli troppo elevati.
Guardate Alain Robert in azione: è sempre uno spettacolo. Poi torno sulle motivazioni ecologiche delle sue imprese, che certo si uniscono al gusto per il rischio e per l’estremo. E magari anche all’esibizionismo.
La scritta “onehundredmonths.org” appare bene sui pantaloni intorno al 15° secondo. Alain Robert non usa corde nè attrezzature di sicurezza. L’unica cosa che porta con sè è un sacchettino di polvere di gesso, appesa alla schiena. Serve per assorbire il sudore delle mani.
Per la precisione, i mesi ancora a disposizione per salvare il pianeta erano 100 quando fu lanciato il sito internet onehundredmonths.org. Nel frattempo sono diventati 79. Il calcolo della concentrazione dei gas serra è a cura di un gruppo di scienziati. Abbiamo tempo per invertire la rotta, dicono, fino al primo dicembre 2012.
Su Afp Alain Robert, l’uomo ragno, scala un grattacielo di Sydney e viene arrestato
onehundredmonths.org
Il sito internet di Alain Robert
Foto Flickr








