Caccia senza termini. Va in questa direzione un emendamento proposto da senatore Giacomo Santini (Pdl) ed approvato martedì nella commissione Politiche Europee del Senato.
L’emendamento è inserito nel disegno di legge 1781, la cosiddetta “legge comunitaria 2009″, che dà attuazione in Italia alle normative dell’Unione Europea. Normative che, al contrario, mirano a proteggere la fauna.
Ebbene sì. Proprio in questo contesto l’emendamento Santini rende possibile alle Regioni allungare la stagione di caccia. Oggi è compresa tra l’1 settembre e il 31 gennaio di ogni anno. Questi termini vengono cancellati.
Quattordici associazioni ambientaliste (fra esse Wwf, Lipu, Legambiente) hanno pubblicato un comunicato stampa congiunto in cui definiscono gravissima e vergognosa l’approvazione dell’emendamento Santini in commissione, anche perchè esso “era stato più volte bocciato in precedenza da Governo e varie commissioni parlamentari” ed “aveva ricevuto parere negativo dell’Ispra”. L’Ispra è l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
La “legge comunitaria 2009″ deve ancora concludere l’iter verso l’approvazione: e dunque c’è tempo e modo per modificarla ancora. Speriamo. Se le cose non cambiano, la situazione è piuttosto grave.
Prima dell’approvazione in commissione, la senatrice Donatella Poretti (Radicale) ha pubblicato sul suo blog un’analisi dettagliata e tecnica dell’emendamento Santini.
Sottolinea che “attraverso la dichiarata motivazione di rispondere alle procedure di infrazione comunitaria in materia di caccia, si ineriscono una serie di elementi del tutto estranei ad esse e che anzi vanno in direzione esattamente contraria a quanto chiesto dalla Commissione europea”.
L’abolizione dei termini della stagione di caccia, in particolare, avviene anche se la Commissione Europea “chiede, al contrario, di limitare il periodo di caccia prevedendo il divieto assoluto durante le fasi di riproduzione e migrazione”, cosa, quest’ultima, che l’emendamento non fa.
Le date che indicano i termini della stagione di caccia vengono sostituiti dall’emendamento con questa dicitura: “I termini devono comunque garantire il rispetto della direttiva 79/409/CEE per le specie in essa tutelate”. Si tratta della cosiddetta direttiva Uccelli.
Secondo Poretti, è una regolamentazione pletorica e generica che permetterà appunto alle Regioni di allungare il calendario di caccia e determinerà “una situazione di notevolissima incertezza del diritto, viste le sicure difficoltà interpretative derivanti dal testo così riformulato”.
Si aprirà così “una stagione di caos giuridico con ricorsi, pressioni e contenziosi continui” e “una nuova stagione di ‘deroghe’ di caccia”.
Il comunicato stampa delle associazioni ambientaliste: l’emendamento Santini, caccia senza termini
Sul sito del Senato il disegno di legge 1781, “legge comunitaria 2009″ e l’emendamento Santini
Dal blog della senatrice Donatella Poretti l’emendamento Santini al ddl 1781








