Biocarburanti, un quarto dei cereali coltivati negli Stati Uniti nel 2009 ha alimentato le auto, e non le persone. Lo rileva una ricerca dell’Earth Policy Institute basata su dati del Dipartimento dell’Agricoltura.
Il numero degli affamati nel mondo sta crescendo rapidamente. I cereali americani trasformati in etanolo sarebbero stati sufficienti a sfamare a 330 milioni di persone per un anno.
La produzione di biocarburante negli Usa ha ricevuto lo scorso anno sussidi statali pari a 6 miliardi di dollari. Significa che questi soldi dei contribuenti sono stati usati per provocare l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e della fame. E’ il succo della ricerca: e ora, i dettagli.
Secondo l’Earth Policy Institute (che è diretto da Lester Brown), nel 2009 sono finite nelle distillerie che producono biocarburante 107 milioni di tonnellate di cereali coltivati negli Stati Uniti: una quantità tripla rispetto al 2004.

E’ stato Bush a spingere sulla produzione di biocarburanti, per diminuire la dipendenza degli Usa dalle importazioni di petrolio. Anche per motivi ecologici, diceva: di mio aggiungo che è una balla, e che Obama appare intenzionato a percorrere la medesima strada.
Gli Stati Uniti sono il primo Paese esportatore di cereali. Ma anche se trasformassero in biocarburante tutti i cereali che coltivano fino all’ultimo chicco, riuscirebbero a coprire solo il 18% del fabbisogno nazionale di carburanti.

L’aumento dei prezzi degli alimentari legato alla produzione di biocarburanti e culminato nel 2008 ha fatto salire ad oltre un miliardo il numero degli affamati nel mondo. Poi il prezzo del cibo è sceso per effetto della peggior crisi economica dopo quella del ’29: ma rimane tuttora ben al di sopra dei livelli medi di lungo periodo.
Il mais necessario a riempire una sola volta di biocarburante il serbatoio di un Suv è sufficiente a sfamare una persona per un anno intero. Ma i possessori di auto sono ricchi e gli affamati sono poveri: nella competizione con gli affamati, le auto sono destinate ad avere la meglio
Sul sito dell’Earth Policy Institute o grafici e il comunicato stampa: biocarburanti, negli Usa un quarto dei cereali finisce nelle auto. E aumentano gli affamati
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Possiamo parlare anche del consumo di carne, che toglie cereali per sfamare i poveri e diminusice le foreste.
Comunque i niocarburanti possono e devono essere una nicchia, una delle tante possibili opzioni per alimentare dei motori, ma non possiamo continuare a pensare di usare l’automobile cme abbiam fatto sinora, non sarà più uno strumento diffuso nelle città tra 20-30 anni. O almeno non dovrebbe.