Sapete che tengo particolarmente sott’occhio l’estensione dei ghiacci artici. Il bilancio del 2009, con un occhio di riguardo al mese di dicembre, è nel bollettino del Nisdc (il National snow and ice data center degli Stati Uniti).
Non si è verificato uno scioglimento record. Ma l’anno è stato molto vicino ai record negativi.
L’estensione dei ghiacci artici è tuttora ben al di sotto della media per il periodo, e soprattutto ci si è accorti che il ghiaccio sopravvissuto all’estate è stato perfino più fragile e debole di quanto sembrava in base ai dati satellitari. Guardate il grafico.

L’estensione dei ghiacci artici in dicembre è stata inferiore alla media 1979-2000 di 920.000 chilometri quadrati (una superficie pari a circa tre volte l’Italia). E’ la quarta estensione più bassa osservata nel mese da quando esistono dati satellitari, ed è superiore di 210.000 chilometri quadrati al record assoluto negativo per il mese, che fu registrato nel 2006.
L’estensione dei ghiacci artici in dicembre diminuisce del 3,3% circa ogni 10 anni.
In settembre si è constatato che è sopravvissuta allo scioglimento estivo una quantità di ghiaccio maggiore rispetto agli ultimi due anni. Tuttavia recenti ricerche mostrano che alla fine dell’estate alcune zone sembravano soltanto ghiacciate: in realtà coperte solo da ghiaccio “marcio” e fradicio d’acqua.
Non a caso, si può aggiungere, proprio alla fine dell’estate scorsa le navi da carico hanno percorso per la prima volta la rotta polare, attraversando il leggendario passaggio a Nord Est.
L’estensione media dei ghiacci artici nel 2009 è stata pari a 11,18 milioni di chilometri quadrati, ovvero più bassa dell’8% rispetto alla media 1979-2000, e più bassa del 6,2% rispetto alla media 1979-2008.
Il bollettino del Nsidc la situazione dei ghiacci artici nel 2009
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