La preoccupazione per i cambiamenti climatici diventa arte. Migliaia e migliaia di volontari, in questi giorni, si radunano in vari luoghi per comporre con i loro corpi enormi immagini visibili dall’alto: così grandi da poter essere fotografate anche dai satelliti.
Il messaggio è rivolto ai grandi della Terra che fra il 30 novembre e il 10 dicembre si riuniranno a Cancun per il negoziato sul clima. Dopo il flop di Copenhagen, tenteranno di mettersi d’accordo per ridurre le emissioni di gas serra che entrano nell’atmosfera in seguito all’uso di combustibili fossili.
Il problema è sempre più drammatico e urgente. L’associazione Earth 350.org prova a richiamare l’attenzione attraverso questa insolita forma d’arte. Ecco qualche immagine.
Questa foto viene dalla Repubblica Dominicana, e si riferisce all’innalzamento del livello dei mari dovuto ai cambiamenti climatici

Ora nel Nuovo Messico: volontari muniti di teli azzurri si sono radunati nel letto asciutto di un fiume, come per riportarvi almeno per qualche istante l’acqua

L’ultima delle foto che vi presento è stata scattata in Spagna. Un volto di fanciulla composto là dove la natura ha disegnato il delta dell’Ebro, la cui portata si è notevolmente ridotta

Altre maxi opere d’arte a base di corpi umani sono previste fino a sabato 27 in tutto il mondo: nessuna però in Italia
Il nome dell’associazione Earth 350.org fa riferimento alla soglia di 350 parti per milione oltre la quale la concentrazione dei gas serra nell’atmosfera produrrà, dicono gli scienziati, cambiamenti climatici molto difficili da gestire. Per la cronaca, siamo già arrivati a 390 parti per milione.
Earth 350.org
Su Afp arte su scala planetaria per attirare l’attenzione sui cambiamenti climatici
Foto (1, 2, 3, 4) Digital Globe








