Anniversario di Chernobyl, Berlusconi annuncia una centrale nucleare entro tre anni. Impossibile

apr  10
27

nucleareTecnicamente impossibile. A meno che… Berlusconi ieri ha annunciato che entro tre anni inizieranno i lavori per costruire nuove centrali nucleari. Spudorato: ieri era l’anniversario del disastro di Chernobyl.

Berlusconi direbbe che agito un vecchio fantasma e che ora il nucleare è sicuro. Tornerò prestissimo sulla sicurezza dei reattori francesi Epr come quelli che si vogliono costruire in Italia. Per ora mi limito ad accennare al documento confidenziale proveniente da Électricité de France: le loro caratteristiche intrinseche implicano un serio rischio di esplosione. Proprio come accadde a Chernobyl.

L’energia nucleare, oltretutto, farebbe aumentare le bollette dell’elettricità. Ma ho cominciato dicendo che i tre anni sono impossibili da rispettare: e lì voglio tornare.

Chigago Blog ha calcolato i tempi burocratici della tabella di marcia verso l’atomo in un’ottica filonucleare (che non è la mia) ma solidamente ancorata ai fatti concreti. Dunque gli si può attribuire un atteggiamento sine ira et studio: senza animosità nè pregiudizi, come diceva Tacito.

Fra formazione dell’Agenzia di sicurezza nucleare, emanazione della Strategia energetica del Governo, certificazione dei siti, esame dei progetti, Valutazione d’impatto ambientale, Autorizzazione Integrata ambientale, ha calcolato Chicago Blog sulla basa della durata prevista per i passaggi, tre anni basterebbero solo se tutto filasse assolutamente liscio come l’olio, senza il benchè minimo intoppo.

Vi pare realistico?Neanche Chicago Blog giudica verosimile questa eventualità.

Del resto, ci hanno messo cinque mesi solo per lo statuto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, rimpallato fra i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico e dato ieri per compiuto dal ministro Scajola.

Ci sono stati papocchi e ritardi perfino per la pura e semplice pubblicazione del decreto sui siti nucleari in Gazzetta Ufficiale.

In un calcolo realistico dei tempi, poi, dovrebbero entrare l’opposizione degli enti locali e dell’opinione pubblica, il ricorso delle Regioni, eventuali ricorsi al Tar…

Dunque i tre anni mi sembrano un’affermazione più da piazzista di aspirapolveri che da uomo politico. A meno che…

I tre anni coincidono con la fine della legislatura, sempre che le Camere non vengano sciolte prima. Posare la prima pietra nucleare entro questo termine comporterebbe l’assegnazione di contratti ed appalti.

Se è a questo che si vuol arrivare, l’unico strumento sarebbe probabilmente una decretazione d’urgenza, come quelle che si usano per i terremoti. Il nucleare come catastrofe. Come una delle tante catastrofi italiane.

Su Ansa Berlusconi: entro tre anni l’inizio della costruzione della prima centrale nucleare

Su Chicago Blog perchè è impossibile iniziare entro tre anni la costruzione di una centrale nucleare

Su Agi il ministro Scajola annuncia che è pronto lo statuto dell’Agenzia nucleare

Foto Flickr

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