Le autorità nazionali per la sicurezza nucleare di quattro Paesi hanno rilevato un altro problema – l’ennesimo – nel reattore nucleare Epr in costruzione a Olkiluoto, in Finlandia. Stavolta riguarda i tubi.
Ci sono due motivi per parlarne. Primo, le previste centrali nucleari italiane avranno reattori francesi Epr, che in verità somigliano sempre più a ciofeche.
Secondo, Berlusconi ha annunciato una campagna tv per convincere i recalcitranti italiani che le centrali nucleari Epr sono sicure, sicurissime. Visto che dovremo sorbirci la propaganda a reti unificate, meglio allenare gli anticorpi.
A margine del summit italo francese di venerdì in cui si è parlato fra l’altro di collaborazione in materia di rifiuti nucleari, il presidente del Consiglio Berlusconi ha detto: “Dobbiamo convincere i cittadini delle zone in cui dove saranno costruite le nuove centrali che queste sono assolutamente sicure”. “Pensiamo di fare un’operazione anche attraverso la tv “. “Speriamo che si apra un periodo di maturazione anche nella popolazione italiana”.
Dunque ci aspetta un martellamento catodico a senso unico e a reti unificate per convincerci che i reattori Epr sono gioiellini. Balle.
Lasciamo perdere il fatto che costano una paccata inquantificabile di soldi e che l’energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari sarà più cara rispetto ad ora.
Lasciamo perdere, dicevo, e concentriamoci sulla sicurezza. Breve riassunto delle puntate precedenti, prima di arrivare alla novità. La rete francese Sortir du Nucléaire ha reso pubblico un documento rivelato da una fonte anonima all’interno di Edf (Électricité de France), l’azienda elettrica francese.
Dice in sostanza che l’Epr in particolari condizioni può esplodere. Effetto Chernobyl, per capirci.

State dicendo che quelli di Sortir du Nucléaire sono sempre pronti ad esagerare i rischi? Che si trattava di un documento confidenziale e non ufficiale? Benone. Allora atteniamoci all’ufficialità.
Nel novembre scorso, le autorità nazionali di Francia, Finlandia e Gran Bretagna (i Paesi europei che stanno realizzando o prevedono di realizzare centrali nucleari Epr) hanno pubblicato un comunicato congiunto in cui rilevano che i sistemi di controllo e di sicurezza del reattore sono interconnessi.
Il sistema di sicurezza assicura protezione dal guasto o dal funzionamento difettoso del sistema di controllo: e dunque i due sistemi non devono guastarsi insieme. Di qui la richiesta ufficiale – ufficialissima – di rivedere l’architettura progettuale del reattore.
E adesso la novità, ovvero i tubi, ufficiali pure quelli. Mercoledì scorso Marie-Pierre Comets, commissaria dell’autorità per la sicurezza nucleare francese Asn, ha annunciato che le autorità per la sicurezza britannica, francese, finlandese e statunitense stanno preparando un comunicato congiunto per mettere in guardia sulle anomalie riscontrate dall’autorità finlandese Stuk nell’impianto Epr in costruzione a Olkiluoto.
Le anomalie riguardano le tubature fabbricate dall’azienda francese Fives Nordon e destinate a essere installate negli impianti nucleari Epr.
Conserviamo l’informazione in un angolo del cervello, per favore. Sarà salutare riesumarla quando dovremo sorbirci il telepiazzismo nucleare.
Sul Corriere della sera Berlusconi annuncia una campagna tv a favore del nucleare
Su Agi altro problema al reattore Epr di Olkiluoto
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