Altre porcherie nel Lambro oltre al gasolio? Il mistero delle vongole e dei germani morti

mar  10
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paperapetrolioQuali altre porcherie sono finite nel Lambro e poi in Po e in mare insieme al gasolio? Ora i pescatori del delta del Po segnalano morie di vongole. Sulle spiagge dell’Adriatico ci sono insolite quantità di ricci e di stelle di mare morte.

La causa è ufficialmente sconosciuta. Come pure è sconosciuta la sostanza che ha provocato la morte dei germani e degli altri uccelli soccorsi dalla Lipu lungo il Lambro dopo la catastrofe.

Secondo le autopsie, non sono stati gli idrocarburi ad ucciderli. Di cosa siano morti, è un mistero. E un altro mistero riguarda la quantità di gasolio effettivamente finita nel fiume.

Cominciamo dall’ultimo punto. Giornalettismo ha cercato di dipanare la matassa di cifre ufficiali fra loro incoerenti e contraddittorie. Ha così stimato 5.000 tonnellate di idrocarburi nel ambro, di cui 600 tonnellate rimaste in acqua anche a valle di Piacenza e dello sbarramento di Isola dei Serafini.

Solo gasolio? Qualche giorno dopo lo sversamento, Arpa Veneto ha trovato tracce di dicloroetano (si ipotizzò che qualcuno avesse approfittato dell’inquinamento per liberarsi illegalmente di varie porcherie), e qualche altro giorno più tardi ha smentito se stessa, dicendo che il dicloroetano invece non c’era.

In ogni caso la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) è convinta che nel Lambro non siano finiti solo idrocarburi, ma anche altre sostanze velenose.

Subito dopo il disastro, l’associazione ha soccorso germani reali e cormorani con le stesse tecniche, gli stessi protocolli impiegati nel 2002 sulle spiagge della Galizia, dopo il disastro della petroliera Prestige.

In quell’occasione morì solo il 5% degli animali cui si cercò di portare aiuto. Stavolta il 100%. Tutti stecchiti. E non solo.

Ad ucciderli non è stato il gasolio, dice la Lipu: le autopsie parlano chiaro, nello stomaco degli animali non si è trovato traccia di questa sostanza, che pure non può sparire. Sono stati invece evidenziati danni al fegato, neurologici e gravi emorragie. Sintomi incompatibili con l’avvelenamento da petrolio. Sono in corso ulteriori analisi sui cadaveri dei malcapitati pennuti.

Intanto il Wwf rende noto che i pescatori del delta del Po hanno segnalato morie di vongole, mentre su diversi litorali si osservano “insoliti contingenti” di ricci e stelle marine spiaggiati.

Ancora il Wwf sottolinea come ai proclami “esageratamente rassicuranti” della Protezione Civile e del ministero dell’Ambiente non siano seguiti nè fatti nè quattrini.

Non si è visto un centesimo della cifra – si parlava addirittura di 12 milioni di euro – che doveva costituire solo il primo stanziamento per l’avvio della bonifica.

E non solo. Si attende ancora l’ordinanza per sbloccare e avviare un piano di monitoraggio per valutare le conseguenze sull’intero ecosistema dell’inquinamento da idrocarburi.

Intanto gli uccelli sul Lambro sono morti per avvelenamento ignoto ma incompatibile con quello da petrolio. Le vongole, i ricci e le stelle di mare muoiono in Adriatico. E in mancanza di certezze, tutte le ipotesi – anche le peggiori – sono buone.

Su Giornalettismo quanto gasolio è davvero finito nel Lambro?

Su Repubblica Milano sul Lambro i germani non sono stati uccisi dal gasolio. Da cosa, allora?

Il comunicato stampa del Wwf Italia: sul delta del Po moria di vongole e ricci di mare

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