Allungare la stagione di caccia, anche il Senato approva

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fagianiAmmazzate pure i fringuelli e i fagiani. Anche il Senato approva il vergognoso provvedimento che rende possibile allungare la stagione della caccia.

Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo si dice furibonda. Sta di fatto che un ministro davvero furibondo si dimette.

E sta di fatto che per ingraziarsi il pugno di voti offerto dalla lobby che ama le doppiette e la polenta e osei il Senato ha fatto una bella frittata.

Una frittata, perchè l’Unione Europea (alle cui norme si tratta di adeguare la legislazione italiana) chiede di vietare la caccia agli uccelli durante la riproduzione e le migrazioni.

Il Senato, invece, ha deciso di cancellare i limiti temporali entro i quali deve aver luogo la caccia agli uccelli. Le Regioni stabiliranno il calendario venatorio senza limiti di sorta. Dovranno semplicemente chiedere un parere all’Ispra.

Il testo della legge è stato corretto solo per i mammiferi rispetto a quello approvato in commissione. Quest’ultimo disponeva anche per i mammiferi la caccia senza limiti. Ora invece viene confermato che i mammiferi saranno cacciabili (come già ora) soltanto fra 31 1 settembre e 31 gennaio.

All’orizzonte un gran guazzabuglio legale. E, prevedibilmente, altre procedure di infrazione aperte dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia.

Il voto del Senato sulla caccia ha aperto polemiche roventi all’interno del Pdl. Il ministro Prestigiacomo dice che la caccia senza limiti è un colpo di mano e viola le intese col Governo.

Ora sulla caccia dovrà votare anche la Camera: e sarà interessante vedere come se la sbroglieranno fra di loro e col ministro.

Su Ansa caccia senza limiti, anche il Senato approva

Foto Flickr

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4 risposte a Allungare la stagione di caccia, anche il Senato approva

  1. Serafino scrive:

    Caro Blogeko

    leggo con molto interesse i tuoi articoli, veramente molto interessanti…ma non posso non dirti che Settembre ha 30 giorni…non 31

    Continua cosi’!!

    Grazie
    SC

  2. maria scrive:

    Ho corretto. Grazie!

  3. ampegadi marettimo scrive:

    IL MINISTRO DELL’AMBIENTE ED I VERI PROBLEMI DELLE ISOLE EGADI

    Si è appreso che il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha convocato di recente una riunione per discutere delle problematiche legate all’approvvigionamento energetico delle isole minori.
    Alla riunione, presieduta dal capo della segreteria tecnica del ministero, Luigi Pelaggi (peraltro anche direttore dell’Area marina Protetta delle sole Egadi), hanno partecipato tra l’altro tutti i sindaci delle isole minori.
    Il Ministro Prestigiacomo, da quello che è emerso, considera prioritario “alimentare ad energia pulita le isole Egadi” e vorrebbe far divenire “un laboratorio di efficienza energetica l’arcipelago grazie ad un progetto di AzzeroCO2 che sarebbe già stato finanziato dal Ministero dell’Ambiente.”
    Si legge che “…il progetto prevede uno sviluppo delle fonti rinnovabili a basso impatto sul territorio, in modo da preservare le isole dell’arcipelago dal punto di vista naturalistico e di promuovere al tempo stesso l’autosufficienza ed il risparmio energetico…. Il piano di interventi messo a punto da AzzeroCO2 per le tre isole prevede l’utilizzo di diverse tecnologie: impianti fotovoltaici e solari termici, generatori ed oli vegetali, un progetto di mobilità sostenibile che prevede biciclette a pedalata assistita, motorini elettrici, colonnine e pensiline fotovoltaiche per la ricarica dei mezzi”.
    COMMENTO DI AMPEGADI MARETTIMO
    Il Ministro Prestigiacomo evidentemente non conosce i VERI problemi delle Isole Egadi.
    Il suo Ministero, consapevole che sull’arcipelago insiste l’Area Marina Protetta più grande d’Europa, dovrebbe preoccuparsi ed occuparsi dello SMALTIMENTO DELL’ETERNIT presente in grandi quantità nelle isole dell’arcipelago; farebbe meglio a realizzare un serio progetto per l’AUTOSUFFICIENZA IDRICA dell’arcipelago, prevedendo e finanziando opere di canalizzazione delle sorgenti esistenti soprattutto nell’isola di Marettimo (l’isola invece viene rifornita di acqua trasportata da navi provenienti da Napoli e Palermo); dovrebbe preoccuparsi di contribuire a risolvere i problemi legati alla FATISCENZA DELLE STRUTTURE PORTUALI , soprattutto a Levanzo e Marettimo la cui insicurezza ha determinato lo spopolamento delle isole dai loro abitanti e continua a determinare gravi disagi alla popolazione per la difficoltà di attracco dei mezzi di trasporto (aliscafi e traghetti) anche in condizioni meteo marine non particolarmente avverse; il Ministero dovrebbe occuparsi, sollecitando anche l’amministrazione comunale, di far realizzare GLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE di cui le isole di Marettimo e Levanzo sono sfornite e la cui mancanza contribuisce all’inquinamento di vaste zone di mare, dove insiste la riserva marina; dovrebbe attenzionare la problemativa relativa ai MEZZI DI TRASPORTO, ormai fatiscenti e risalenti agli anni settanta (i vecchi aliscafi emettono fumi e gas che inquinano l’ambiente).
    Di tutto questo e di altro ancora, nell’interesse del bene comune, si dovrebbe preoccupare il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
    Invece cosa fa il Ministro? Finanzia un progetto che “prevede lo sviluppo di fonti rinnovabili a basso impatto sul territorio: gli impianti fotovaltaici e solari termici integrati nell’architettura del luogo e del paesaggio”. Perchè tutto questo se ad esempio l’isola di Marettimo è già autosufficiente dal punto di vista energetico? Perchè il Ministero dell’Ambiente non considera PRIORITARI gli interventi che potrebbero contribuire a migliorare la qualità della salute e della vita degli abitanti dell’arcipelago e la cui realizzazione avrebbe un sicuro impatto positivo sulle attività turistiche?
    Si vuole spendere e sperperare il danaro pubblico per REALIZZARE DELLE CATTEDRALI NEL DESERTO e favorire lobby ed i loro business?

  4. Pingback: Alle isole Faer Oer (Danimarca) 236 globicefali uccisi a coltellate. Le foto « green makers group

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