Ddl Sviluppo, il Governo avrà carta bianca sulla scelta dei luoghi per costruire le centrali nucleari

lug  09
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berlusconiChissà se adesso Berlusconi chiederà al chirurgo plastico di scorciargli un pochino il naso. Il cosiddetto Ddl Sviluppo, ormai in dirittura d’arrivo, dà praticamente carta bianca al Governo sulla scelta dei luoghi in cui costruire le centrali nucleari.

Eppure Berlusconi a fine maggio aveva solennemente dichiarato: “Se dovesse aprirsi una possibilità di un collocamento in Italia di una centrale questo avverrà nell’ambito della conferenza Stato-Regioni con l’accordo delle Regioni”.

E’ la ciliegina sulla torta. Il Governo ha già la possibilità di imporre le centrali nucleari con la forza pubblica. E ora il resto del Ddl Sviluppo relativo al nucleare.

Il disegno di legge sullo sviluppo, burocraticamente detto 1441-ter-B, si accinge ora all’ultimo e definitivo passaggio in Senato. Non dovrebbe più avere modifiche sostanziali.

Per quanto riguarda il nucleare, attribuisce al Governo la delega a stabilire, entro sei mesi dall’entrata in vigore, i criteri per la localizzazione delle centrali nucleari e dei depositi delle scorie, nonchè le “misure compensative” a vantaggio di coloro che si ritroveranno gli impianti vicino a casa.

Capito? Il Governo ha la delega a decidere. Basta che decida: non c’è bisogno dell’approvazione parlamentare o di rendere conto a chicchessia.

E il ruolo delle Regioni? Berlusconi aveva pur detto che le centrali nucleari si sarebbero fatte solo in accordo con le Regioni interessate.

Il ruolo delle Regioni si è ridotto ad un parere. Di un parere si può tener conto o meno: come più piace. Il parere oltretutto dovrà essere fornito in fretta, entro 60 giorni, e nell’ambito della conferenza unificata Cipe. Se non arriverà in tempo, lo si darà per acquisito.

Almeno le Regioni avranno una voce al momento di applicare i criteri che il Governo si darà? No, per nulla.

Già in grado di imporre le centrali nucleari con la forza, il Governo ora ha la possibilità di esercitare il “potere sostitutivo” degli enti locali a proposito dell’ubicazione di un singolo impianto.

Significa che se il Governo decide di costruire una centrale nucleare dietro casa mia – o dietro casa tua, lettore – e la Regione (o il Comune) si oppone ritenendo quell’area specifica, poniamo, a rischio di terremoto o inondazione il Governo semplicemente si dà il permesso da solo, e fa quel che vuole.

Su Nextville Ddl sviluppo, il Governo avrà carta bianca sulla scelta dei luoghi in cui costruire le centrali nucleari

Da Anci Puglia Berlusconi promette di rendere vincolante il parere delle Regioni sull’ubicazione delle centrali nucleari

Foto Flickr

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