Pesca del tonno rosso, Italia fuori controllo

ott  08
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La gestione della pesca del tonno rosso è insostenibile e totalmente fuori controllo in Italia: e potremmo aggiungere, non è una novità, almeno per chi, di questioni del genere, si occupa da sempre.

E’ quanto emerge da un rapporto pubblicato oggi dal Wwf e intitolato “Pesca del tonno rosso fuori controllo in Italia. Ecco le prove”.

700 tonnellate di pescato fuori legge per il 2008, nonostante che quest’estate l’Unione Europea avesse deciso di chiudere la pesca con due settimane di anticipo. Sono queste le cifre che denunciano l’illegalità reiterata del nostro paese.

Ma non è solo una questione di cifre. Il tonno è in via d’estinzione, mentre in Italia si continua a vivere di mancati controlli, di trasferimenti non registrati di tonni vivi in allevamenti all’estero, di mercati irregolari, di criminalità organizzata presente e operante sui mercati eccetera eccetera.

Quelli del Wwf sostengono che, nonostante tutto, nel 2008 è andata meglio rispetto all’anno precedente, quando erano state 1.653 le tonnellate di quota eccedente.

Ma questo solamente per lo stop anticipato deciso dall’Ue. Ne consegue che nulla è stato fatto sul piano normativo e dei controlli.

Basti pensare che secondo il rapporto stilato dall’associazione ambientalista in molti porti del Sud d’Italia (Pozzuoli, Vibo Valentia, Portopalo e Cetraro) nel 2008 nemmeno un tonno rosso è stato registrato al momento dello sbarco mentre altre quantità sono state vendute illegalmente in mercati chiusi per infiltrazioni mafiose.

E non solo il tonno latita sul versante delle registrazioni: secondo il Wwf le imbarcazioni italiane registrate e autorizzate alla pesca e all’allevamento del tonno rosso sono 185, mentre in mare ce ne sono addirittura 283.

L’associazione ambientalista presenterà il rapporto al ministro per le politiche agricole Luca Zaia, alla Commissione Pesca dell’Ue e alle autorità preposte al controllo sperando di ottenere una moratoria di tre anni per la pesca al tonno rosso.

Il rapporto del Wwf in Pdf

La notizia sul sito del Wwf

Leggi Tonno rosso a rischio di estinzione, gli esperti dicono: gestione vergognosa

Foto di Tegoblue via Flickr

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    7 risposte a Pesca del tonno rosso, Italia fuori controllo

    1. corallo37 scrive:

      Vorrei tanto sapere perchè codesta associazione o consorteria che dir si voglia non si occupa del giappone. Ma dove sono i tonni pescati in Italia? Chi li ha visti? Quei pochi che prendiamo li vendiamo subito ai giapponesi, gia pronti a darcene 3 atlantici in cambio di uno mediterraneo.

    2. Tiziano M. scrive:

      I giapponesi sono notoriamente ottimi pagatori: è risaputo che il nostro tonno è particolarmente apprezzato da loro, e sono disposti ad acquistarlo a prezzi per noi improponibili.

    3. federico vannucci scrive:

      Allora, solo nel 2007, “1.653 le tonnellate di quota eccedente”.

      Immagino che anche le tonnellate “consentite” fossero nell’ordine delle migliaia…

      Dunque, una specie sulla quale vengono effettuati prelievi dell’ordine delle migliaia di tonnellate annue, si ha il coraggio di … definirla “in via di estinzione”?!!!!!

      Vabbèh, anche il petrolio è “in estinzione”…

      P.S.: ma credete proprio che, “sparando” di queste cifre, guadagni la credibilità di voi … adepti?!!!

    4. Claudio Goli scrive:

      No.

      Del resto nemmeno tu, adepto del Neopaganesimo Finanziario, adoratore della Divina Economia che donera’ al mondo la salvezza A PATTO di sacrificarci totalmente alla Liturgia Della Compravendita puoi sperare di guadagnare un briciolo di credibilita’ con le tue piazzate.

      In fondo e’ normale: credere che le risorse siano e resteranno sempre abbondanti e’ tipico dei nuclearisti convinti, come l’ottimismo tecnologico e la voglia di aggredire chiunque non accetti le loro baggianate.

    5. federico vannucci scrive:

      Eccone un altro che, “certo della propria rettitudine e colmo di indignazione”, non sa far di meglio se non passare alle … OFFESE! (“accetti le loro baggianate”: il tono del post è già comunque tutto un programma!)

      Ma l’aspetto davvero più bizzarro è che questi “signori” riescono addirittura ad entrare nella testa altrui, sapendo esattamente in cosa crede il loro prossimo!

      Vabbèh…

      P.S.: ne approfitto per rimarcare quanto “labile” sia il concetto di estinzione per gli adepti, che non esitano a etichettare con esso specie delle quali vengono ongi anno prelevate migliaia di tonnellate…

    6. Claudio Goli scrive:

      Cosa c’e', ti stai scaldando forse perche’ qualcuno sta considerando quello che scrivi?

    7. rodimaste scrive:

      Claudio, vedi che sono in via di estinzione anche 500 famiglie,che vivono solo di questo lavoro. Prova tu a vivere con solo la pesca. Vuoi fare il cambio con me?

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