Se non fosse per i peli del fusto e delle foglie che emetteno un “indimenticabile” liquido urticante, l’ortica sarebbe una pianta da tenere sempre a portata di mano. Infatti, è un’erbacea perenne che oltre ad essere quasi miracolosa per stomaco, fegato, intestino, stati anemici e convalescenziali, è anche una’ottima base per minestre, risotti, zuppe vellutate e gustose frittate. Alta fino a un metro e mezzo, se ne usano le foglie più giovani e i gettiti delle sommità, che vanno raccolti proprio in primavera quando sono più ricchi di acetilcolina, istamina, acido formico e gallico, carotene, vitamina C, clorofilla, tannino, potassio, calcio, ferro, manganese e silicio. Una miniera di benefiche sostanze che trovano largo impiego anche in estetica – come rivitilazzante del cuoio capelluto o come rimedio per le pelli troppo grasse. Da non dimenticare, infine, l’utilizzo che se ne può fare nell’industria tessile.








