Altro che ballare sul Titanic che affonda. Si lucra sulle falle che affliggono la nave planetaria: più ce ne sono, più c’è da guadagnare. La stampa italiana non ha ripreso, a quanto ho visto, i servizi pubblicati ieri dal Financial Times sul Far West dell’anidride carbonica – il principale gas serra – che prospera nelle pieghe del Protocollo di Kyoto. Spero che della questione si riparli: gli articoli sono qui e qui. Un omaggio innanzitutto, a chi, come appunto il Financial Times, fa giornalismo d’inchiesta: fino in Indonesia sono andati per indagare il mercato delle quote di gas serra previsto dal Protocollo. E hanno scoperto che si comprano e si vendono riduzioni nelle emissioni che restano per metà sulla carta e che il prossimo business riguarda le speculazioni sulla riduzione delle emissioni di ossido d’azoto, un gas serra 23 volte più potente dell’anidride carbonica.









Maria devi capire che giornali e telegiornali sono troppo impegnati a seguire la vicenda del principe Harry in Iraq…
macchè, a seguire cogne. importante quanto volete ma su scala globale non gliene può fregare niente a nessuno. e oggi ho pure scoperto che c’è gente che ha come passatempo quello di andare ai processi… forse ce la meritiamo la poca libertà d’informazione in italia?
Non è che ce la meritiamo. E’ che gli editori preferiscono risparmiare pubblicando veline, che non costano niente, piuttosto che spedire un inviato in Indonesia a indagare su temi di pubblico interesse. Questa almeno è la mia opinione.