Biocarburanti, crimine contro l’umanità

ott  07
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Di nuovo la voce autorevole di Jean Ziegler, relatore della Commissione speciale per l’alimentazione delle Nazioni Unite, si è levata per chiedere una moratoria alla coltivazione di biocarburanti: cinque anni di tempo affinchè si trovi il modo di usare gli scarti, e non il cibo, per nutrire i serbatoi delle automobili. Egli ha definito i biocarburanti “un crimine contro l’umanità”, dato che riducono la disponibilità di cibo, fanno aumentare i prezzi dei generi alimentari e riducono alla fame altri milioni di persone. Ah, la foto qui sopra – che illustra le ragioni tutte soggettive ed egoistiche per le quali gli Stati Uniti spingono i biocarburanti – contiene un errore oggettivo. Non è vero che i biocarburanti fanno respirare aria pulita. Inquinano come i carburanti a base di petrolio, e anche di più. E comunque gli Usa non sono i soli a promuoverli: anche l’Unione Europea, purtroppo, fa la sua parte.

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    7 risposte a Biocarburanti, crimine contro l’umanità

    1. Tiziano M. scrive:

      Segnalo che nell’ultimo numero de “L’espresso” si parla brevemente dei biocarburanti.
      Da parte mia, comunque, per il mio ingombrante catafalco uso solo il gasolio a basso contenuto di zolfo, anche se mediamente lo tiro fuori dal garage due volte alla settimana.

      A proposito di cibo, talvolta lo si impiega per i bisognetti: ci sono lettiere per i gatti a base di mais.

    2. Anonimo scrive:

      Ciao Tiziano, ma le lettiere per gatti sono, credo, a base di tutoli di mais, e non di chicchi. O mi sbaglio?

    3. Tiziano M. scrive:

      Da quanto vedo il tipo di lettiera di cui parlo è a base di chicchi di grano; riporto uno stralcio della descrizione: “cat litter made from whole-kernel corn.” Vorrei sbagliarmi, ma penso proprio che sia così.

      La lettiera è prodotta da un’azienda dello Iowa, ed è regolarmente importata anche da noi; è tanto buona quanto costosa.
      Mi sono trovato veramente bene per affrontare “esigenze tecniche” momentanee, ma ora sto cercando un prodotto biodegradabile che la sostituisca.
      Ora vado a casa dai mici (l’ultimo adottato è “diventato” una gatta la settimana scorsa, si son sbagliati tutti, veterinario compreso, capita!), buona notte, ciao.

    4. Anonimo scrive:

      Il presunto gatto maschio ha scodellato una cucciolta? Ahi. Però mettono allegria, i gattini. Salutameli!

    5. Irene scrive:

      Se la gatta li accetta (cosa che non sempre succede) come lettiera potresti usare i pellet da stufa oppure i simili pellet della almo nature. Entrambi sono biodegradabili, ma per i primi c’è sempre il problema della provenienza della materia prima, gli alberi.

    6. Tiziano M. scrive:

      Grazie. Sono a conoscenza di quelli della Almo (che tra l’altro produce un eccellente cibo in scatola): non li ho ancora visti fisicamente, ma avevo già preventivato di farli provare alle mie due cattive creature.

    7. Antonio scrive:

      Non solo biodiesel: la terra (vedi ad esempio la deforestazione amazzonica)viene destinata alla coltivazione dei prodotti come la soia che vanno a costituire il mangime per gli animali. Sono tendenzialmente carnivoro, ma mi sto convincendo sempre di più che dobbiamo convertirci al vegetariano, o comunque a ridurre fortemente il consumo di carne.

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