Le stufe a mais e granoturco

mar  06
23

maisVengono definite una sottocategoria delle più famose stufe a pellets (piccoli cilindri di segatura compressa), ma non hanno nulla da invidiare a queste ultime. Somigliano a normali stufe o camini da incastro, ma il loro principale combustibile è il mais o il granoturco, anche se funzionano anche a pellets e a cippato come gusci di nocciole o mandorle. Il mais come i pellets garantisce una combustione pulita, ma a differenza di questi ultimi ha un potere calorifico maggiore, 6180 contro 4500 Kcal/Kg, ed è di facilissima reperibiltà oltre ad avere dei costi molto inferiori. Naturalmente stiamo parlando del normalissimo mais in grani che ha un’ottima resa, intorno a 6000 kcal/h al kg, e che una volta bruciato non emana fumi e ha un residuo secco praticamente uguale a quello dei pellets. Mi rendo conto che ormai è primavera, ma magari tenetelo a mente e fateci un pensierino per il prossimo inverno.

[via Fuocoelegna]

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    146 risposte a Le stufe a mais e granoturco

    1. mario scrive:

      ciao a tutti ho notato che molti
      di voi sono intenzionati ad usare
      il mais nelle stufe a pellet,
      niente di più sbagliato,
      sappiate che il mais bruciandolo
      produce un olio molto corrosivo
      che in pochi anni rende la stufa
      inutilizzabile e non rientra in
      garanzia. non so se convenga.

    2. noi abbiamo biotermocamini che vanno sia a legna, pellet, mais e semi di girasole

      e posso assicurarvi con dati alla mano che come riscalda il mais niente!!!
      il mais è naturale non inquina e nn sporca

      se una persona ha anche una produzione di mais allora è il top

    3. MARCO scrive:

      Ho seguito il vostro post sulle stufe a mais con molto interesse, vorrei sapere se qualcuno conosce un’azienda specializzata per questo tipo di stufe, che dia anche assistenza post vendita. Ho un’azienda agricola di 10,00 ha pertanto per me non sarebbe assolutamente un problema reperire la materia prima.
      Grazie per l’attenzione.

    4. luca scrive:

      ciao
      qualcuno mi sa suggerire una ditta che vende caldaie bruciatutto in zona frosinone cassino?

    5. SAURO scrive:

      Per rispondere a Luca, posso suggerirti di rivolgerti a me nelle Marche per un’ottima caldaia a mais (ed altro, legna compresa) mi puoi contattare al 335 1313108. Saluti

    6. Samu scrive:

      ciao, qualcuno sa darmi indicazioni sulle caratteristiche ideali del mais per essere utilizzato nelle sufe (ad esempio umidita ecc. ecc.) P.S. per chi nn lo sapesse nelle zone pedemontane il mais si coltiva utilizzando solo l’acqua piovana dei vari temporali che caratterizzano le zone appunto pedemontane.

    7. Simone scrive:

      Qualcuno ha informazioni sui consumi delle caldaie Risparmiola???
      Ciao, grazie

    8. SAURO scrive:

      Per rispondere a Samu, il mais deve avere un’umidità intorno al 14%, non tanto perchè non brucerebbe, ma bensì perche non si conserverebbe nei comuni sistemi di stoccaggio, infatti quello che troverai sul mercato sarà tutto intorno a quella percentuale. Apprezzo anche il fatto della tua osservazione sull’acqua aggiungendo anche che un ettaro di mais produce ossigeno quanti 2 di foresta, non diamo sempre retta a qualche buon predicatore…che ci vuol far credere che bruciando il mais si affama il mondo!!!Il mondo lo abbiamo affamato già molto prima con altri sistemi evoluti e non

    9. rosanna scrive:

      Ciao a tutti, sto per ristrutturare casa e vorrei informazioni sulle caratteristiche, sulla manutenzione e pulizia di stufe a pellet, mais e legna: quale scegliere? Esistono stufe che funzionano con tutti questi tre materiali e hanno una buona resa? Potete aiutarmi?grazie mille, buona giornata a tutti

    10. Renato C.. scrive:

      Ciao a tutti, per cortesia vorrei sapere se conoscete o avete utilizzato la TERMOSTUFA PLURIFIRE [PF 34]della mdb caldaie. Dovrebbe bruciare sia legna che mais o pellet. Ringrazio anticipatamente. Un saluto cordiale, Renato.

    11. sauro scrive:

      Le plurifire MDB sono quanto di meglio la tecnologia offra oggi in una termostufa da interno, ovviamente dove ci sono condizioni di spazi e mobilità esterne diverse, la scelta può indirizzarsi su altre macchine specifiche ad esempio la caldaia a mais ECOBIOCALOR che non disdegna assolutamente neanche pellet, legna ecc.

    12. Roberto scrive:

      salve a tutti
      io dovrei sostituire il mio vecchio caminetto a legna ,
      con un bio termocamino che mi scaldi i termosifoni e mi dia acqua calda, che possa funzionare sia a legna che pellet, mais, ecc…
      sapete consigliarmi un ottimo prodotto la marca e un sito dove trovarlo.
      grazie

    13. Piera scrive:

      Salve. Purtroppo il mio parere è negativo!!!
      Ho ordinato il 23-11-08 alla SOGEVE GROUP una stufa a pellet della COLA mod. ORION pagata € 3.245 che mi ha consegnato vergognosamente il 23-1-09. Sinceramente tutto questo gran risparmio rispetto al riscaldamento non lo noto, anzi.. ogni giorno mi vanno via 2 sacchi di pellet da 15 Kg l’uno tenendola accesa 12 ore. Il massimo che ho raggiunto di calore in casa son 21 gradi. Il pellet usato è puro legno vergine di faggio, gradi umidità 7,5% e fortunatamente lo pago €3.49 a sacco, ma alla fine del mese solo di pellet spendo € 209,40 senza considerare il consumo della luce. Quindi mi chiedo.. ma non era meglio andare avanti col riscaldamento? Sicuramente non spendevo tutti questi soldi!?

    14. ruggero scrive:

      Mi sapreste indicare una caldaia che possa funzionare preferenzialmente a mais e non necessiti di una manutenzione o pulizia frequentissima.
      Avete sentito parlare delle equador, un mio conoscente m’ ha detto ne ha messa una a legna ed è molto contento….
      Grazie a tutti delle eventuali risposte

    15. nicola scrive:

      salve . scusate l’ignoranza ma ho un dubbio sull’uso del mais nelle stufe a pellets .

      al raggiungimento di alte temperature il mais scoppia e non rimane nel fornello , quindi non capisco come possa avvenire un adeguata combustione ?
      Grazie a tutti delle eventuali risposte

    16. Francesco scrive:

      Ho modificato una vecchia caldaia a legno di 45000Kcal per farla funzionare a mais 82% pellet 18%, accensione solo a pellet, consumo 0.9 Kg H 2,0 Kg H la caldaia è controllata da un PLC per l’ accensione, funzionamento e spegnimento. La pulizia generale è settimanale e 1 o 2 volte al giorno tolgo il klinker che si forma nal crogiolo, temperatura fumi da brivido 33 C senza condensa al minimo sale a 50 C al massimo. Nicola il mais non scoppia brucia li dentro al crogiolo e lascia un sedimento duro che devi togliere ogni tanto perchè ostruisce i buchi passaggio aria

    17. LILLY scrive:

      CIAO A TUTTI
      NON SO PROPRIO COSA FARE.. HO SCELTO LA STUFA ORION ACCIAO IDRO DI ANSELMO COLA PER UN TOT DI 2700 ESCLUSO MONTAGGIO. NAVIGANDO SU INTERNET L HO TROVATA A 1400 EURO, O 1700 MAX. MI STANO FREGANDO??? IO NON NE CAPISCO NULLA DI STUFE.. CONFIDO IN UNA VOSTRA RISPOSTA… ciao

    18. Francesco scrive:

      io per 2700 € la stufa me la faccio, come ho fatto per la caldaia, mi dispiace per te ma per così tanti soldi sono disposto a lavorare un mese in officina, e dopo questo tempo salta fuori una caldaia perfettamente funzionante come quelle in commercio

    19. pippo scrive:

      quancuno ha installato il biotermocamino Helios? In provincia di Bergamo c’e’ qualcuno che lo vende diettamente in modo da comprarlo vedendolo e parlando con il venditore?

    20. maurizio scrive:

      x rugero devi provare una caldaia a mais ecobiocalor

    21. maurizio scrive:

      x nicola il mais nelle stufe a pellet non scoppia ma bruccia con + calore resta il fatto che devi pulire 1 volta al giorno il bracere . colaudato per anni .

    22. stefano scrive:

      ofresi caldaia kalorina causa inutilizzo
      anno 2006
      interessante

    23. stefano scrive:

      offresi kalorina caldaia anno 2006 causa inutilizzo
      interessante
      gabu_l@hotmail.com

    24. alessandra scrive:

      vorrei comprare una stufa a ombustibile misto…cosa compro per una casa a 2 piani di 200 mq? come stoccate il mais?

    25. Francesco scrive:

      per Alessandra il mais lo puoi stoccare in un ambiente senza umidità dentro un sacco qualsiasi, deve avere una umidità inferiore al 14% per potersi conservare a lungo senza creare delle muffe, devi stare attenta ai topi che sono ghiotti di questo prodotto e devi conservarlo al massimo per una stagione, quando sta per arrivare il nuovo prodotto comincia a generare delle farfalline ed altri insetti che se non stai attenta ti invadono la casa. Le stufe a conbustibile misto creano problemi quando sono al minimo a bruciare il mais puro, lo devi mischiare con pellet 20% mais 80% questo perchè le stufe che vedo in commercio manca un pezzo nella loro costruzione meccanica, come vedi sopra io ho realizzato un bruciatore che va a mais 0,9Kg ora ha funzionato tutto l’inverno scorso molto bene. Ora ho costruito un altro bruciatore che va a segatura che costa niente e mais già fatto delle prove che sono andate bene, lo devo mettere in caldaia in questi giorni, le aspettative del progetto sono ambiziose nella pratica si vedrà come si comporta entro un mese o due, io sono della provincia di Torino se vuoi vederlo non ci sono problemi

    26. Diego Egreen scrive:

      Anche dalle mie parti il mais abbonda, e la caldaia con questo combustibile mi inizia ad interessare anche perchè dovrei installare un serbatoio gpl, e vorrei evitare.
      Ma penso alla contraddizione di bruciare i mais e lasciare a terra tutto il reto della pianta.
      Esistono caldaie o stufe che oltre al pellet o al mais possono bruciare gli scarti sechhi vegetali, di legno, segatura ecc ecc, qualcosa di piu efficiente di un camino comunque?
      Ho letto metà dei commenti, ma non ho trovato dove si puo acquistare il mais e come evitare che il produttore speculi e non faccia lo stesso prezzo che fa magari alle porcillaie. Qualcuno conosce indicazioni in merito?

    27. Diego Egreen scrive:

      Comfermo che il mio vicino coltiva il mais senza innaffiare mai! d’estate ovviamente e cresce anche nei periodi di siccità magari non come si vorrebbe ma cresce, a favore forse ha il vantaggio di un terreno umido a valle. Comunque credo che vada utilizzato solo nelle zone ad alta produzione e non in altre. C’è sempre la geotermia con le pompe di calore e i pannelli solari termici e fotovoltaici per le altre zone. Penso che a differenza del mais questi impianti avranno costi sempre piu bassi.

    28. Diego Egreen scrive:

      Ma questa è meravigliosa per la campagna.

      http://www.mdbcaldaie.it/plurifire_34.asp

    29. Francesco scrive:

      Diego bruciare il mais è comodo e poco costoso 13 € al Q sulla borsa di milano circa e non è che se bruciamo il mais si affama il mondo perchè se fosse così il mais sarebbe 50 € Q, bruciare in vece la pianta devi raccorglierla tritarla asciugarla e pellettizzarla, troppo lavoro per me e se qualche industria decide di farlo cosa non impossibile fa la fine dal pellet costo segatura 2,80 Q costo pellet 26 € Q circa. Io riesco a bruciare un misto di segatura e mais cosa impossibile nelle stufe che ci sono in commercio. La segatura me l’anno regalata il mais sono un piccolo produttore quindi mi scaldo a costi bassissimi parliamo di 200 € tutto l’anno. Il bruciatore l’ho costruito io dentro l’officina meccanica di mio amico, costo bruciatore quello dello scorso anno 260 € costo della versione nuova 100 € sfrutto il PLC dello scorso anno, se vuoi dei chiarimenti chiedi.

    30. alessandra scrive:

      purtroppo non siamo capaci di produrre una stufa da soli…
      Vorrei comprarla ma non so di che marca
      ho chiesto ad un rivenditore che mi ha sconsigliato il mais perchè sporca molto la stufa e non va se si tiene al minimo la temperatura, cosa secondo lui frequente perchè le stufe sono comode se in automatico, Ps diceva che vanno sempre mais + pellet ma si consuma solo il pellet perchè la temperatura raggiunta è troppo bassa per far scendere il mais. Cosa ne dite? Datemi il nome di qualche ditta produtrice…Sono di Treviso il Piemonte è un po’ lontane GRAZIE

    31. Francesco scrive:

      Alessandra io non so consigliarti quale stufa comperare,ti posso dire cosa faccio io, oggi ho acceso in caldaia il nuovo bruciatore che ho costruito e ti posso dire che va a mais puro o segatura pura oppure mischiare le due cose insieme nella quantità che desideri lo so che le stufe che trovi in commercio non possono fare queste cose, non è vero che il mais sporca lo fa solo quando la combustione non è completa e lascia il clinker un residuo duro sul fondo del crogiolo ma questo non è un problema se non alla prossima accensione che lo devi togliere. Ci sono stufe che vanno a mais in commercio ma non possono andare a segatura costo mais 13 € Quintale costo segatura 2,80 € Quintale costo pellet 26 € Quintale fai un po te la decisione che ritieni opportuna A.R.CO appure Pasian sono due ditte che fanno stufe onnivore ma ce ne sono altre

    32. Franco scrive:

      Ciao Francesco
      Puoi elencarmi altre Ditte che producono stufe onnivore?
      Grazie

    33. Francesco scrive:

      Ecofiamma Kondor Tatano caldaie, ma se cerchi bene vedi che ne trovi altre. Comunque tutte anno delle serie difficoltà a stare al minino con il mais mentre con altri materiali legnosi come i gusci vari vanno molto meglio. Io personalmente non ho esperienza diretta con questi prodotti quindi è meglio che parli con qualche persona che ha fatto delle prove di persona io sono diciamo + pratico di combustioni in caldaia ed anche li con il mais hai dei seri problemi a stare al minimo,tendenza a spegnersi o formare combustioni incomplete anche se nel mio caso vado già molto meglio di tanti altri per aver adottato un trucchetto particolare che non dico nei forum ma sono disposto a dirtelo in privato se sei una persona qualsiasi e non un addetto ai lavori

    34. Sauro scrive:

      Ribadisco che una delle migliori caldaie a mais concepite specificatamente per tale biomassa sono quelle della ECOBIOCALOR. Esse non hanno assolutamente problemi di minimo od altro, si possono accendere elettronicamente col mais e sono inoltre in grado di bruciare tranquillamente altre biomasse granulari, inoltre con alimentazione manuale anche la legna in ciocchi con rendimenti ottimi in quanto anche la combustione di quest’ultima è controllata da vari sistemi. Sono estremamente semplici ed affidabili e per il centro Italia potete rivolgermi a me (agritechsrl@tiscali.it), nel nord direttamente all’azienda “ecobiocalor.com”

    35. Francesco scrive:

      Sauro visto che conosci bene queste caldaie ecobiocalor mi spieghi per favore come funzionano, a caduta di mais dall’alto, con griglia mobile o con spinta dal basso con coclea, l’accensione avviene con candeletta tipo fon oppure a plasma. Ti ringrazio Francesco

    36. Franco scrive:

      Ciao Francesco
      Si, sono un privato.
      Sono orientato all’ acquisto di una Termostufa MDB Plurifire 24kw , per un appartamento di 165mq su unico livello.
      Puoi darmi qualche consiglio?
      Grazie
      e-mail pallari@tele2.it

    37. carlo scrive:

      salve a tutti,
      ho il dubbio di molti ma non mi è stato ancora tolto dagli esperti in campo.
      ho una stufa a pellet della MCZ (mercury) e da una settimana aggiungo 30% di mais, a parte i rumori del mais che si spezza non credo di avere altri problemi,
      parlando con l’ingegnere dell’azienda che me l’ha venduta, mi ha sconsigliato di usare mais per il semplice motivo che la stufa è di acciaio e non reggerebbe alle alte temperature generate dal granturco. personalmente non sembra avere problemi, mi date un vostro parere? chi usa miscela pellets/mais ha una stufa in ghisa o acciaio?
      grazie a tutti
      carlo.

    38. ANGELO scrive:

      RAGAZZI ho trovato la soluzione pr miscelare il mais al pellets evitando la noia di mischiarlo a mano !!! Mi sono costruito un separatore con del lamierino facilmente reperibile da un lattoniere e me lo sono fatto piegare a misura a imbuto nella parte bassa facendo in modo che il mais arrivi alla clochea in misura giusta … io miscelo 30% mais e 70% pellets , in questa misura ho un’ottima prestazione della stufa e riaccensione regolare !!! Regolare perchè il mais arriva in quantità giusta alla clochea , in più non ho il fastidioso lavoro di miscelare a mano i prodotti !!! PROVATE CIAOOOO

    39. Franz scrive:

      Vorrei una stufa a pellet e a mais per scaldare l’ambiente in cui vivo. La casa è di mq. 180 in due piani. Ma non so cosa fare. Datemi dei consigli.

    40. Francesco04 scrive:

      Franz per 180 mq meriterebbe mettere una caldaia solo a mais e segatura come ho fatto io e abbatti i costi rispetto al pellet di circa la metà, non male come sistema. Io ho un amico che si scalda 200mq con una caldaia solo a mais consuma 50-55 Q all’anno, stando a 21C° manutenzione e pulizia poca, mentre invece con una stufa in casa sono guai ti devi portare in casa 50 Q di mais, capisci che è un bel da fare e poi le stufe sono rogne con quell’elettronica merdosa che anno, se funziona tutto ok, ma se non va servizio tecnico e paghi salato l’intervento a meno che ti fai dare i codici per entrare nel programma e sei uno che te la cavi in tuttologia. Naturalmente i codici non te le vogliono dare per poter mungere il cliente, con la scusa che solo loro sono bravi a fare certe cose. Volevo anche dirti che bruciare il mais è una rogna sopratutto se puro te lo sconsigliano tutti, che sporca che rovina che che che… non è vero io sono 2 anni che brucio mais sia puro che miscelato con segatura, lo adopero puro quando fa più freddo lo adopero miscelato nelle mezze stagioni per avere meno calorie. Un altro mio amico ha una stufa ad aria di 3 anni onnivora, il primo anno funzionava più o meno male, gli ha fatto delle modifiche sostanziali e per sostanziali intendo modifiche sia nella meccanica che nell’elettronica ora raggiunge delle combustioni di 1/2 Kg ora al minimo 3,5 Kg al massimo, sopratutto al minimo farla restare accesa senza guai è un record con il mais. Come recitava una pubblicità ( provare per credere )

    41. ALESSANDRO scrive:

      francesco,

      scusa ma quale è la caldaia mais-2cippato” o segatura a cui ti riferisci
      anch’io ho una casa da circa 200 210 mq in ristrutturazione, e mai e cippato praticamente di casa
      grazie

    42. Francesco04 scrive:

      La caldaia di cui ti parlo è la mia costruita da me dentro l’officina di mio amico, è una comunissima caldaia commerciale a legno di cui sono stati cambiati i portelli ed è stato messo un bruciatore costruito da me in barba alla 626, che funziona a mais e segatura miscelato, oppure a mais puro o segatura pura. Mentre l’altra che ha un altro mio amico non so il modello, so che va a mais puro niente segatura non potrebbe funzionare perchè è a caduta dall’alto mentre il mio bruciatore è a spinta orizzontale con accorgimenti vari per non fare ritorno di fiamma

    43. bruciabrucia scrive:

      ho una POLAR MCZ presa di seconda mano che ho revisionato completamente
      bracere mot rid ho cambiato anche bronzine coclea ora gira discretamente direi
      scalda bene sporca un pò ma perchè modula a bassi regimi , ma non ci si può far nulla direi.
      volevo dirvi questa idea e sentire che ne pensate.
      si sa che la caldaia consuma tanto in fase di spunto , quindi consuma quando deve portare in temperatura .
      avete mai pensato ad un uso combinato?
      stufa a pellet dal mattino per 3 ore quando la casa è calda si spegne in automatico la stufa e la temperatura raggiunta la mantiene la caldaia a metano.
      magari le na casada!!! però pensate stufa bella fiammata per 3 ore quindi poco sporco dentro poi si spegne e èparte il metano che deve lavorare al minimo , magari non si risparmia moltissimo come moneta sonante ma si da + vita alla stufa e meno impegno per noi o no?
      idee a riguardo?

    44. FLAVIO scrive:

      SALVE a tutti io al momento sto usando una stufa a mais/pellet della puros modello maya da 13Kw mi trovo bene scalda molto ( con delle tarature ben fatte ) adesso vorrei venderla e prendere una caldaia sempre onnivora e farla funzionare solo a mais siccome il costo e basso e il rendimento ottimo, volevo se possibile qualche consiglio su qualche caldaia affidabile per il funzionamento solo a mais, ho 7 radiatori da scaldare piu’un accumulo da 120l di acqua sanitaria penso che con una caldaia da 20Kw dovrei gestire tutto in tranqullita…ho visto una della EUROLAM mi pare dalle caratterisctiche e prezzo buona ma nn ho trovato nessuno che la usi…ringrazio per attenzione saluti a tutti .. FALVIO

    45. bruciabrucia scrive:

      ho chiaccherato con un produttore di pellet … e mi ha detto queste cose:
      1 si usa l’abete per fare i pellet perchè ha più legante ( lignina )
      2 ha più potere calorico essendo comunque un resinoso
      3 è un legno morbido quindi in fase di trafilatura è più facile da lavorare
      lui fa pellet di abete e faggio e dice che deve mischiare per forza le due essenze altrimenti il pellet legherebbe poco se fosse tutto faggio … però mi ha anche detto in modo ufficioso che i migliori pellet sono quelli di legni duri …latifoglie per intenderci … faggio betulla quercia rovere …. perchè sporcano molto meno proprio per via del fatto che non sono resinosi hanno potere calorifico inferiore alle conifere ma in compenso bruciano più a lungo … in teoria con un pellet di pura latifoglia bisognerebbe ridurre i giri coclea in on per diminuire l’apporto di pellet… il problema vero è che nessuno fa pellet di puro rovere o puro faggio perchè la materia prima è più scarsa costa di più e per far legare bene il pellet senza aggiunta di abete dovrebbero diminuire la produzione oraria di circa 150 kg l’ora lui mi diceva che il suo impianto fa 1000 kg di pellet all’ora se passasse alle produzione di puro faggio o puro rovere perderebbe circa il 20 % per questo tutti dicono che i pellet migliori sono di abete in realtà secondo lui è solo un mito creato dai produttori di pellet .. io non so bene cosa pensare … voi che idea ve ne fate? cosa ne pensate?

    46. Francesco04 scrive:

      bruciabrucia a me non importa di come brucia un un pellet rispetto all’altro, per me è troppo caro, vado a granoturco miscelato a segatura, dimezzo ancora i costi rispetto al pellet e sono soddisfatto di come va la spesa 290 € in questa stagione e penso che dovrò aggiungere ancora 50 € per arrivare alla fine dell’inverno, non male per i miei 21,5 gradi su 75 m di casa ciao

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