
Domani potrebbe essere una pessima giornata per gli squali. La commissione per la Pesca dell’Unione europea esaminerà una proposta che, se approvata, lascerà fare passi avanti allo shark finning, l’asportazione delle pinne agli animali vivi. Con le pinne di qualo si preparano raffinate e costosissime zuppe destinate ai palati asiatici. Uno squalo senza pinne è condannato a lenta agonia e morte sicura. Un regolamento del 2003 permette ai pescatori di portare a terra una quantità di pinne pari al 5% del peso degli squali pescati: ed è già una misura piuttosto generosa, perchè, secondo gli esperti, le pinne costituiscono in media circa il 2,5% dell’animale. La proposta in discussione domani propone di elevare il limite al 6,5%.
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Scritto da Maria Ferdinanda Piva








