feb  12
22

Negozio Leggero. La consegna a domicilio in bicicletta della spesa senza imballaggi

L’idea di consegnare la spesa a domicilio in bicicletta non è nuova, già la applicano vari negozi soprattutto di cibi biologici o a chilometri zero, ma la combinazione, per quel che ne so, è inedita: a Torino da oggi i ciclisti-sherpa consegnano a domicilio la spesa del Negozio Leggero, quello dove si compra solo merce sfusa e senza imballaggi. Ovvero: zero gas di scarico e zero rifiuti.

Il ciclista passa innanzitutto a domicilio a ritirare i contenitori vuoti: il negozio offre un sacchetto di carta per merci tipo caffè, pasta, riso, ma bottiglie e flaconi sono indispensabili quando si desiderano acquistare latte, vino, detersivi e simili. Poi torna a recapitare il tutto debitamente riempito. Continua a leggere

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feb  12
22

“Sibilla”. Pompare anidride carbonica sotto l’Adriatico davanti a Senigallia e Fano

Il concetto, secondo me, è molto peggiore della monnezza sotto il tappeto. E’ stata presentata la prima richiesta relativa a una “licenza di esplorazione” per il Ccs, lo stoccaggio sotterraneo dell’anidride carbonica o Co2, il principale gas dell’effetto serra. E’ battezzata Sibilla. Si tratterebbe di pompare anidride carbonica sotto il fondale dell’Adriatico, una ventina di chilometri al largo di Senigallia e a Fano.

L’istanza è sull’ultimo numero del “Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse” pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico.

Sono profondamente scettica sul Ccs. Non solo monnezza sotto il tappeto: e se l’anidride carbonica scappa da quella che dovrebbe essere la sua tomba perpetua? E’ il principio delle scorie nucleari: nessuno può garantire la stabilità e l’impermeabilità del sottosuolo per omnia saecula saeculorum.

L’anidride carbonica – oltre ad essere un gas serra – è inodore, incolore e, a determinate concentrazioni, letale. Continua a leggere

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feb  12
21

L’analisi dei russi. L’Europa deve scegliere fra embargo al petrolio iraniano e default

Ecologia ed economia sono due facce della stessa medaglia, il petrolio è il sangue che scorre nelle vene dell’economia e, visto che si fa un gran parlare di sanzioni europee all’Iran, vi propongo il punto di vista russo, situato per molti versi al di fuori della mischia: l’Europa deve scegliere fra l’embargo al petrolio iraniano e il default.

Infatti le esportazioni di petrolio iraniano in Europa sono diretta soprattutto verso Grecia, Spagna, Italia: i Paesi più in difficoltà che rischiano da un momento all’altro di far precipitare nel baratro delle difficoltà tutti gli altri.

Per anticipare in due parole le conclusioni, secondo i russi sarebbe lungo, complicato e anzi quasi impossibile trovare vie alternative di approvvigionamento: checchè ne dicano i leader europei. E anche l’Iran sarebbe in grave difficoltà a trovare altri clienti.

Traduzone: l’Europa si sta comportando come quel marito che, per far dispetto alla moglie, si tagliò gli zebedei. Continua a leggere

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feb  12
21

I sedimenti sono radioattivi. Fukushima, la Tepco cementifica il fondo del mare

La centrale nucleare di Fukushima è in riva al mare (a sinistra una foto aerea del 1975) e il mare adesso è radioattivo, anzi: i sedimenti “presentano una concentrazione relativamente alta di materiali radioattivi”, come dice il comunicato stampa della Tepco senza scendere minimamente in dettagli.

E così la stessa Tepco, proprietaria della centrale nucleare, si prepara a ricoprire il fondale di cemento e bentonite.

Lo scopo è evitare che le onde, spostando i sedimenti, diffondano la radioattività. Le operazioni inizierano domani. Ecco cosa vogliono fare. Continua a leggere

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feb  12
21

La frittata è fatta. Alcuni dei bidoni tossici persi nel mare della Gorgona si sono aperti

La frittata sottomarina è fatta. E’ stata individuata la maggior parte dei bidoni contenenti 30-35 quintali di veleni persi in mare vicino all’isola Gorgona dalla motonave da carico Eurocargo Venezia in dicembre.

Sono davanti alle coste della Toscana, circa 23 miglia al largo di Livorno e del Parco di San Rossore (un luogo che è il paradiso in terra), ad una profondità di oltre 400 metri, in un tratto di mare all’interno del Santuario dei Cetacei che è, almeno in teoria, un’area protetta.

I rilievi effettuati dalla nave oceanografica Minerva Uno della Castalia mostrano che alcuni bidoni (quanti, non si sa) sono aperti e stanno spandendo il contenuto. Subito dopo l’incidente, l’Arpa (Agenzia protezione ambientale) della Toscana aveva avvertito che il contenuto dei bidoni, se disperso in acqua, è in grado di contaminare la catena alimentare.

Adesso si tratta di mandare un robot a recuperare rapidamente i fusti – mica uno scherzo, a 400 e più metri di profondità – e si tratta di evitare che si aprano ulteriormente mentre vengono tirati su. Continua a leggere

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feb  12
20

Assurda Italia piena di cantieri. Nasce sul web la mappa degli edifici abbandonati

Fra le tante emergenze italiane, ce n’è una che ritengo ingiustamente trascurata: la combinazione fra galoppante cementificazione, alto numero di edifici abbandonati e affitti ben salati.

A Legambiente risultavano 5,2 milioni di alloggi vuoti nel 2009 solo nelle grandi città, che rappresentano 1,2 milioni di alloggi in più rispetto a quelli edificati nel decennio precedente.

Un’assurdità di portata galattica, ma rispetto alla quale non è facile trovare dati aggiornati. Non esiste un censimento degli edifici abbandonati.

Il sito Impossible Living prova a crearelo sul web. Raccoglie le segnalazioni degli utenti in una mappa (qui accanto un particolare) che vuole essere non solo italiana ma addirittura mondiale. Si è appena arricchito di un’applicazione gratuita per iPhone. E’ nato da poco ma ha già un database con centinaia di edifici vuoti. E che edifici. Continua a leggere

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feb  12
19

Orto verticale sul balcone. Coltivare l’insalata nelle bottiglie di plastica

Parte dell’Italia è ancora coperta dalla gran nevicata di inizio febbraio, ma ormai la primavera è quasi nell’aria, e propongo ai cultori dell’orto sul balcone una bella idea che ho trovato su La Bioguia: riciclare le bottiglie di plastica impiegandole come vasi.

Credo che davvero pochi lettori di Blogeko bevano acqua in bottiglia, ma di bottiglie da riciclare è pieno il mondo. La foto a fianco mostra come usarle per far crescere l’insalata o le erbe aromatiche: basta tapparle, collocarle in orizzontale, tagliare la parte superiore e riempirle di terra.

Con molte bottiglie si può creare un orto verticale davvero grazioso. Continua a leggere

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feb  12
19

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